Cosa fa Margot, Uncinetto

LA SOSTENIBILITÀ DELLA VOLPE

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L’ultimo berretto volpina che ho realizzato ha una storia bellissima, una storia di sostenibilità.

Sono stata contattata qualche giorno fa da una mamma che vedendo la foto di una mia volpina ha deciso di utilizzare questo berretto per travestire da volpe il proprio bambino durante il carnevale e ha deciso di farlo proprio in nome della sostenibilità. Mi ha scritto un lungo messaggio che io ho letto col sorriso sulle labbra per la tenerezza delle cose che stava dicendo. Per riassumerlo in poche parole ha optato per un prodotto realizzato a mano con ottimi materiali (pura lana merino superwash, amica delle mamme e delle lavatrici, e ve lo dice una che di infeltrimenti vari ne sa qualcosa!) sostenendo una piccola realtà italiana: il berretto sarà il mio, riciclerà una tutona marrone e con il suo estro realizzerà la coda. La cosa mi ha “gasato” tantissimo perché non avevo mai pensato al berretto volpe per un travestimento di carnevale e questa mamma snobbava la grande distribuzione e gli abiti carnevaleschi fatti chissà dove con materiali sintetici per acquistare qualcosa da me. I tempi sono un po’ stretti, ma ho deciso comunque di accontentarla perché sono mamma anch’io e condivido in pieno il suo pensiero. In più mi ha dato tutta questa fiducia che non me la sentivo di dirle di no.

Vorrei un po’ spiegare ciò che significa per me sostenibilità legata a questo berretto. Non ho mai insistito troppo su questo argomento, ma forse è venuto il momento per me di mettere l’accento sul fatto che le mie volpine sono tutte diverse una dall’altra: non compro bottoni per fare occhi e naso, ma utilizzo bottoni riciclati, bottoni che racchiudono una storia e in questo modo do loro una seconda chance. Forse erano attaccati nella loro vita precedente ad un cappotto per signora, o a un golf di lana fatto a mano. Certo è che ognuno ha la sua storia: ne ho una scatola di latta  piena trovata in casa di mia nonna: è una scatola enorme e io me la vedo la nonna prima di buttare un capo ormai irrecuperabile, staccare con perizia con le sue forbicine questi bottoni e riporli “perché non si sa mai, può sempre venire buono”. Sono bottoni raccolti durante una vita intera, quando anche un piccolo pezzo di plastica come un bottone era prezioso, e io penso che la renderei felice se sapesse che offro loro una nuova possibilità. Ecco perché le mia volpe è sostenibile ed ho deciso di realizzarla immediatamente per questa mamma in modo che sia pronta in tempo per il carnevale.

Questo nel mio piccolo quello che faccio con le volpine per la sostenibilità e chi lo capisce si rende sicuramente conto dell’unicità dei berretti che faccio. Le cose in serie non sono per me, non le ho mai sopportate e mi annoio a fare cose identiche: mi diverto invece a trovare sempre un particolare diverso da aggiungere. Con i filati sfumati la cosa è molto più semplice, ma con un berretto come la volpina non è facile, perché non bisogna stravolgere l’estetica del prodotto altrimenti chi lo compra rimarrebbe deluso dal ricevere un capo diverso da quello visto in foto. Trovare invece bottoni simili per colore e dimensione non stravolge il musetto della volpe conferendole al tempo stesso quella qualità unica che mi piace dare alle cose che faccio.

Se anche tu sei sensibile al fascino della volpe puoi acquistare il berretto qui.

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2 pensieri riguardo “LA SOSTENIBILITÀ DELLA VOLPE”

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